TRADIZIONE CATTOLICA - Elvis e il Vangelo
SOLO IL VANGELO ED IL ROCK'N'ROLL POTRANNO SALVARCI
At war with Elvis
Basta bestemmie
Church Of Elvis
Elvis.com
Il Furlanist
Il Vaticano
Jerry Lee Lewis
L'Osservatore Romano
La Glesie Furlane
La Sacra Bibbia on-line
Merle Haggard
Bisognerebbe leggere il Vangelo *loading* volte

Quando poco dopo la madre di Elvis,Gladys, morì, per lui fu un colpo tremendo. Legato com'era anch'egli alla madre da un affetto "edipico", si sentì immediatamente privato dell'amore al quale aveva fatto quasi totale riferimento tutta la vita.Ebbe appena il tempo di rientrare in caserma, che il suo reparto fu trasferito a Brema, nella Germania Occidentale.Non bastò, a sollevarlo, il delirio dei giovani che l'acclamavano. Cominciò a mangiare senza freno, per compensare l'ansia, una quantità enorme di junk food (cibo-spazzatura), che poi continuerà a divorare per tutta la vita: hamburger, cipolle fritte, sottaceti, bacon, burro di arachidi. Le "merendine" preconfezionate mesi prima dall'industria alimentare erano la sua passione e ne teneva una scorta nel frigorifero della stanza da letto per poterle mangiare anche di notte. La Coca-Cola la beveva da enormi bicchieri ricolmi di ghiaccio tritato, che sgranocchiava rumorosamente sotto i denti.
Ora era intervenuto anche il diabete, che gli accentuava la fame e continuava a farlo ingrassare. E già da qualche tempo si era rivolto agli psicofarmaci...L'aspetto e il comportamento cominciarono a mutare. Un giornale tedesco così lo descrisse: "Elvis Presley appare come un uomo dalle carni flaccide, dal sesso dubbio, il volto assolutamente glabro, insignificante".
